1. Cos’è l’autorizzazione integrata ambientale
L’autorizzazione integrata ambientale (AIA) è il provvedimento che autorizza l’esercizio di una installazione, o di parte di essa, a condizione che la stessa sia conforme ai requisiti previsti dalla norma. In altre parole, l'AIA ha ad oggetto la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento proveniente dalle attività industriali e prevede misure volte ad evitare e, ove possibile ridurre, le emissioni nell’acqua, nel suolo e nell’aria, comprese le misure relative ai rifiuti. Prevede, infatti, misure, definite BAT (Best Available Techniques, migliori tecniche disponibili), intese a ridurre quanto più possibile l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonché la produzione di rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente. La disciplina dell’AIA è contenuta nel Titolo III bis del Codice dell' ambiente.2. Quali sono i soggetti interessati
Un'azienda rientra nella procedura di AIA quando le sue caratteristiche trovano specifica rispondenza ai requisiti stabiliti in Allegato VIII (impianti di competenza regionale) ed in Allegato XII (impianti di competenza statale) del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.. Per l’AIA sono individuate le seguenti categorie industriali relative a:- energia;
- produzione e trasformazione di metalli;
- prodotti minerari;
- gestione dei rifiuti;
- varie.. (cartiere, allevamenti, macelli, industrie alimentari, concerie…).
La procedura di VIA è fondamentalmente autonoma, deve precedere il rilascio dell’AIA e ne condiziona il suo contenuto.
3. L’iter burocratico per le aziende
Gli adempimenti aziendali in materia di AIA si possono suddividere in varie fasi. L’avvio del procedimento è a cura del gestore dell’impianto. Deve, infatti, presentare l’istanza utilizzando gli appositi moduli predisposti dall’autorità competente e trasmetterla al MATTM. Gli appositi moduli sono disponibili nella sezione “Specifiche tecniche e Modulistica” del Portale del Ministero dell’ambiente. All’istanza deve essere allegata la seguente documentazione che descriva:- tipo e portata dell'installazione;
- materie prime e ausiliarie, sostanze ed energia usate o prodotte;
- fonti di emissione;
- stato del sito di ubicazione;
- tipo ed entità delle prevedibili emissioni in ogni comparto ambientale;
- tecnologia utilizzata per prevenirle e ridurle;
- misure di prevenzione, di preparazione per il riutilizzo, di riciclaggio e di recupero dei rifiuti;
- attività per controllare le emissioni nell'ambiente;
- alternative alla tecnologia, alle tecniche e alle misure proposte;
- altre misure per ottemperare ai principi di cui all'articolo 6, comma 16 del D.Lgs.152/2006.