Gli aggiornamenti del testo unico ambientale

GLI AGGIORNAMENTI DEL TESTO UNICO AMBIENTALE

– dal 2006 al 2021 –

Tabella riepilogativa sugli aggiornamenti del testo unico ambientale.

La legge 29 luglio 2021, n. 108, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure.

Prevede:

1) La scomparsa dei rifiuti assimilati agli urbani,

2) l’eliminazione del riferimento  nell’attestazione di ‘avvenuto smaltimento’ e la sostituzione con la comunicazione di ‘avvio a recupero o smaltimento’.

Il provvedimento contiene, inoltre,  le seguenti disposizioni ambientali:

  • art. 34 – cessazione della qualifica di rifiuto;
  • art. 35 – misure di semplificazione per la promozione dell’economia circolare;
  • art. 37 – misure di semplificazione per la riconversione dei siti industriali.

 

D.lgs.   26 settembre 2020 n.116, attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Modifica i seguenti punti del Testo Unico Ambientale:

  1. Titolo I, Gestione dei rifiuti – Capo I, Disposizioni generali (art. 1 D.Lgs. 116/2020);
  2. Titolo I, Gestione dei rifiuti – Capo III, Servizio di gestione integrata dei rifiuti (art. 2 D.Lgs. 116/2020);
  3. Titolo II, Gestione degli imballaggi (art. 3 D.Lgs. 116/2020);
  4. Titolo VI, Sistema sanzionatorio e disposizioni finali – Capo I, Sanzioni (art. 4 D.Lgs. 116/2020).

Il nuovo decreto introduce, inoltre, i seguenti nuovi allegati al D.Lgs. 152/2006:

  • Allegato L-ter (art. 7, c. 6, D.Lgs. 116/2020): Esempi di strumenti economici e altre misure per incentivare l’applicazione della gerarchia dei rifiuti di cui all’art. 179;
  • Allegato L-quater (art. 7, c. 7, D.Lgs. 116/2020): Elenco dei rifiuti di cui all’art. 183, comma 1, lettera b-ter), punto 2);
  • Allegato L-quinquies (art. 7, c. 8, D.Lgs. 116/2020): Elenco delle attività che producono rifiuti di cui all’art. 183, comma 1, lettera b-ter), punto 2).

L’art. 183  lett.b ter. introduce la nuova definizione di rifiuto urbano. La modifica comporta che saranno definiti rifiuti urbani:

  • i rifiuti elencati nel nuovo allegato L-quater,
  • se derivanti dalle attività elencate nel nuovo allegato L-quinquies.  Viene meno la categoria dei rifiuti assimilati agli urbani che rientreranno appieno nella definizione di rifiuti urbani.

Introduce la riforma ‘Circular Economy’, recependo le quattro Direttive europee del c.d. pacchetto “circular economy”.

L’attuazione di tali Direttive include anche:

  • D.lgs. 118/2020 attuativo della Direttiva (UE) 849/2018 relativa a pile e accumulatori, rifiuti di pile e accumulatori e rifiuti di RAEE
  • D.lgs. 119/2020 attuativo della Direttiva (UE) 949/2018 relativa ai veicoli fuori uso
  • D.lgs. 121/2020 attuativo della Direttiva (UE) 850/2018 relativa a discariche e rifiuti.

 

La legge n. 120/2020, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

1. Modifica il procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) disciplinato dagli articoli 19 e 20 del D.Lgs. 152/2006 con l’obiettivo di semplificare e accelerare alcuni passaggi procedurali. Tra le novità si segnalano:

– la riduzione dei termini in varie fasi del procedimento (sia per la verifica di assoggettabilità a VIA che per la VIA);

– la semplificazione di alcuni momenti decisionali;

– ai fini del rilascio della VIA, la possibilità per il richiedente di presentare sia il progetto di fattibilità sia, dove possibile, il progetto definitivo;

– la previsione di poteri sostitutivi in caso di inerzia nella conclusione del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA che di VIA;

– la previsione, che alla conferenza di servizi decisoria, partecipino tutte le amministrazioni interessate al rilascio del provvedimento di VIA e dei titoli abilitativi ambientali richiesti dal proponente e necessari per la realizzazione dell’opera;

– l’allungamento dei tempi per la consultazione del pubblico per i progetti proposti da altri Stati membri con effetti significativi sull’ambiente.

2. Nuovo impulso al processo di bonifica. La norma introduce una particolare procedura per favorire la realizzazione di specifiche e determinate opere e interventi sia nelle aree oggetto di bonifica sia nelle aree che non sono direttamente oggetto di interventi bonifica, purché rientranti all’interno del perimetro di siti da bonificare. L’obiettivo è quello di promuovere una rivitalizzazione economica delle aree interessate, dando nuovo impulso al processo di bonifica dei siti contaminati.

3.Introduce una serie di provvedimenti legati alla semplificazione in materia di green economy rispettivamente:

– in caso di interventi di ammodernamento (repowering) su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, la valutazione di impatto ambientale riguarda le sole variazioni e non l’intero progetto;

– per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici;

– per velocizzare gli iter autorizzativi per le infrastrutture energetiche;

– per l’adeguamento di impianti di produzione e accumulo energia.

 

Legge 27 dicembre 2017 n. 205

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

 

D. Lgs. 15 novembre 2017 n. 183

Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonche’ per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell’atmosfera, ai sensi dell’articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170.

 

Legge 03 agosto 2017 n. 123

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.

 

D.lgs 16 giugno 2017 n. 104

Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114. Il Decreto Legislativo 16/06/2017, n. 104 modifica la Parte II e i relativi allegati del testo unico ambientale per adeguare la normativa nazionale alla Direttiva n. 2014/52/UE.

 

DM 22 marzo 2017

Modifiche dell’Allegato X, parte I, sezione 3, alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in ottemperanza alla decisione di esecuzione 2015/253/UE della direttiva n. 1999/32/CE, sulle modalita’ di conduzione dei controlli sul tenore di zolfo nei combustibili marittimi ed il contenuto delle relazioni annuali alla CE.

 

Legge 28 luglio 2016 n. 154

Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale.

 

DM 19 maggio 2016 n. 123

Regolamento recante inserimento di prodotti greggi o raffinati costituiti prevalentemente da gliceridi di origine animale nell’allegato X, parte II, sezione 4, paragrafo 1, alla parte quinta del testo unico ambientale

 

Legge 06 agosto 2015 n. 125

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali.

 

Legge 29 luglio 2015 n. 115

Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014 –

 

Legge 22 maggio 2015 n. 68

Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente Il provvedimento introduce nel codice penale un nuovo titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente” (Libro II, Titolo VI-bis, artt. 452-bis-452-terdecies).

 

Legge 11 agosto 2014 n. 116

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91:  Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria. Il rilancio e lo sviluppo delle imprese. Il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche. La definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.

 

D.lgs. 04 marzo 2014 n. 46

Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).  Le modifiche apportate dal Decreto riguardano l’industria del titanio, gli impianti di incenerimento e coincenerimento dei rifiuti e le relative sanzioni.

 

DM 20 marzo 2013

Utilizzo del combustibile solido secondario (CSS) – modifica dell’allegato X della parte V del testo unico ambientale.

 

D.lgs. 10 dicembre 2010 n. 219

Attuazione della direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualita’ ambientale nel settore della politica delle acque. Modifica e successiva abrogazione delle direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE, 86/280/CEE. Modifica della direttiva 2000/60/CE e recepimento della direttiva 2009/90/CE che stabilisce, specifiche tecniche per l’analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque. – correttivo quinquies –

 

D.lgs. 03 dicembre 2010 n. 205

Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive – correttivo quater –

 

D.lgs. 29 giugno 2010 n. 128

L’art. 1 modifica la Parte I del d.lgs. n. 152/2006(Disposizioni comuni e principi generali). L’art. 2 modifica la Parte II del d.lgs. n. 152/2006 (Procedure per la VAS, per la VIA e l’AIA). L’art. 3 modifica la Parte V del testo unico ambientale (Tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera) – correttivo ter-

 

Legge 23 luglio 2009 n. 99

Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia

 

D.lgs. 30 maggio 2008 n.117

Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE.

 

D.lgs. 16 gennaio 2008 n.4

L’art. 1 introduce 5 nuovi articoli alle disposizioni generali e sostituisce tutta la Parte II relativa a VAS e VIA. L’art. 2 prevede modifiche ed integrazioni alle Parti III (in particolare alla Sezione II relativa alla Tutela delle acque dall’inquinamento). Modifica ed integra la parte IV (relativa alla Gestione dei rifiuti e Bonifica dei siti inquinati). L’art. 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria. L’art. 4 contiene alcune disposizioni transitorie.- correttivo bis –

 

D.lgs. 08 novembre 2006 n.284

Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale – correttivo-

STRUTTURA

Parti Contenuto
Parte I Disposizioni comuni e principi generali  (artt. 1- 3-sexies)
Parte II Procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione dell’impatto ambientale (via) e per l’autorizzazione integrata ambientale (Ippc) (artt. 4 – 52)
Parte III Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche (arrt. 53 – 176)
Parte IV Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati (artt. 177 – 266)
Parte V Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera (artt. 267 – 297) e Parte 5^-bis Disposizioni per particolari installazioni (art. 298 bis)
Parte VI Norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente (artt. 298 bis – 318)
Parte IV bis Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale (artt. 318-bis – 318-octies)

 

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Articolo di: Marcella Spagnolo, 25 ottobre 2021

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