- I sistemi di gestione ambientale devono diventare parte integrante delle strategie di business e di sviluppo aziendale;
- L’integrazione tra gli standard deve diventare un punto di forza che agevola le organizzazioni;
- Le aspettative di tutti gli stakeholder di un’organizzazione devono essere prese in considerazione dal SGA
- Il miglioramento continuo delle organizzazioni deve proseguire.
- la conformità della norma alla “High Level Structure for Management System Standards”;
- le raccomandazioni contenute nel Rapporto TC207/SC “Future Challenges for EMS";
- il mantenimento e il miglioramento dei principi alla base della ISO 14001:2004 e dei relativi requisiti.
1. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 4
Contesto dell’organizzazione:- Prima di identificare il proprio campo di applicazione e di pianificare il proprio SGA, l’organizzazione deve conoscere il contesto in cui opera. Il contesto dell’organizzazione è posto, quindi, come requisito propedeutico volto alla definizione del campo di applicazione e al coinvolgimento di tutte le parti interessate.
- Nel definire gli ambiti di applicazione del SGA, l’organizzazione deve considerare tutti i fattori interni ed esterni che possono influire sulle capacità di raggiungere i suoi obiettivi ambientali.
2. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 5
Leadership:- La nuova ISO 14001:2015 enfatizza il ruolo del Top Management, ritenendolo fondamentale nella corretta gestione del sistema. Infatti, assegna ad esso specifici ruoli e responsabilità, richiedendo una forte ed evidente dimostrazione del suo impegno nell’assicurare l’effettiva applicazione del SGA.
- L’impegno del Top Management deve inoltre essere proattivo verso la protezione dell’ambiente, nei suoi molteplici aspetti, tra i quali:
- prevenzione di impatti negativi
- uso sostenibile delle risorse
- mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici
- protezione della biodiversità e degli ecosistemi.
- La nuova ISO 14001:2015 non richiede la presenza di un Rappresentante della Direzione, ma coinvolge esplicitamente il Top Management (“Persona o gruppo di persone che dirigono e controllano una organizzazione al più alto livello”).
- Gli obiettivi del SGA si integrano con la pianificazione strategica dell’organizzazione.
3. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 6
Pianificazione:- Nel pianificare il sistema di gestione ambientale, l’organizzazione deve prendere in considerazione rischi ed opportunità in relazione:
- agli aspetti ambientali significativi
- ai requisiti di legge applicabili
- ai requisiti relativi ad altri fattori interni ed esterni
- Esplicitato il concetto di rischio, la cui valutazione deve basarsi su tre fonti:
- aspetti ambientali
- prescrizioni legislative
- contesto dell’organizzazione.
4. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 7
Supporto:- In questo nuovo punto, si trovano tutti i requisiti relativi a risorse, competenze, consapevolezza, comunicazione ed informazione documentata.
- La consapevolezza è elevata a requisito.
- Informazione documentata:
- è un fortissimo elemento innovativo
- sostituisce i termini “procedure” e “registrazioni”
- può essere redatta e conservata nella forma che l’organizzazione ritiene più adeguata in funzione delle proprie esigenze, rischi ed opportunità
- non deve essere interpretata come il venire meno dell’obbligo - da parte delle organizzazioni - di sviluppare, mantenere e registrare quanto richiesto dal sistema.
5. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 8
Attività operative:- Introdotto il concetto di Life Cycle Perspective, un approccio che prevede l'attenzione alla tutela dell'ambiente in tutte le fasi produttive:
- progettazione e sviluppo
- individuazione delle materie prime
- imballaggio e distribuzione
- riuso e riciclo
- smaltimento finale.
- Life Cycle Perspective pone maggiore enfasi sui requisiti ambientali richiesti nell’approvvigionamento dei beni e servizi e nel controllo dei processi affidati in outsourcing.
- Life Cycle Perspective si traduce in un’esplicita richiesta da parte della norma di:
- controllare i processi in outsourcing
- determinare i requisiti ambientali per il procurement
- considerare i requisiti ambientali delle attività di sviluppo, consegna e trattamento di fine vita dei prodotti/servizi
- considerare la necessità di fornire informazioni sugli impatti ambientali potenziali durante la consegna di prodotti, servizi e trattamento di fine vita del prodotto.
6. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 9
Valutazione delle prestazioni:- Inseriti requisiti più specifici relativi alla valutazione delle prestazioni ambientali, inclusa la necessità di stabilire criteri e indicatori per analizzare e valutare le proprie prestazioni ambientali.
- Rafforzati alcuni elementi connessi al monitoraggio e alla comunicazione delle performance.
- È richiesto più chiaramente all’organizzazione di determinare:
- quali aspetti debbano essere monitorati e misurati, in relazione a specifici fattori
- gli indicatori con cui sarà misurata la performance ambientale
- quando i risultati del monitoraggio e delle misurazioni dovranno essere analizzati e valutati.
7. Nuova ISO 14001:2015 – Cap. 10
Miglioramento:- Concetto di “miglioramento continuo” associato anche alle performance ambientali, oltre che ai miglioramenti del sistema di gestione.
- È chiaramente esplicitato l’obiettivo del sistema del gestione ambientale, ovvero il miglioramento delle perfomances ambientali dell’organizzazione. La nuova edizione della norma rende tale obiettivo più concreto ed effettivo.