Il formulario di identificazione dei rifiuti: novità dalla cassazione

 

Il formulario di identificazione dei rifiuti rappresenta il documento più importante nel settore della gestione dei rifiuti. Coinvolge tutti gli attori della catena del trattamento dei rifiuti: i produttori, i trasportatori e infine i destinatari.

 

Natura giuridica del formulario di identificazione dei rifiuti

Il formulario di identificazione dei rifiuti è un documento che consente la tracciabilità del flusso di rifiuti nelle varie fasi del trasporto dal produttore al sito di destinazione. Deve essere redatto dal produttore/detentore del rifiuto su apposito bollettario a ricalco conforme al modello stabilito dal D.M. 145/98. Il formulario di identificazione deve essere poi controfirmato dal trasportatore e accompagnare il trasporto in ogni momento fino all’impianto di destinazione. È importante, tuttavia, evidenziare che il produttore/detentore è responsabile per l’intera catena di trattamento.

trasportatori di rifiuti prodotti da terzi sono espressamente manlevati da ogni responsabilità laddove vi siano difformità tra la descrizione dei rifiuti formulata dal produttore e risultante dal formulario di identificazione dei rifiuti. Si fa eccezione per le difformità riscontrabili con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico.

Formulario di identificazione rifiutiL’ inesatta compilazione del formulario

Il produttore che omette la redazione del formulario ovvero indica dati incompleti o inesatti è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria.

A tal proposito la Corte di Cassazione, con la sentenza 52838 del Dicembre 2016  ha stabilito che il documento è una mera attestazione del privato. La sua falsità non integra il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ex art. 483 cod. pen..

La falsa attestazione in essa contenuta non ha rilevanza penale, ma è comunque rilevante ai fini dell’accertamento di altri reati. Per esempio il reato di abusiva gestione di rifiuti o di traffico illecito.

Il formulario rappresenta uno degli elementi di fatto che devono essere presi in considerazione ai fini di tale accertamento.

Il reato di “Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” è imputato a chi, nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, fornisce false indicazioni. Tali indicazioni sono relative :

  • alla natura,
  • alla composizione
  •  alle caratteristiche chimico/fisiche dei rifiuti
  • a chi fa uso di un certificato falso durante il trasporto.

Ciò ribadisce la sostanziale differenza tra il FIR ed il certificato di analisi dei rifiuti, citato nel TUA.

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