La classe di pericolo HP14 Eco Tossico

La classe di pericolo HP14 eco tossico viene attribuita al rifiuto considerato pericoloso per l’ambiente.

In un articolo precedente, abbiamo visto come il raccordo tra le indicazioni di pericolo HP, il regolamento CLP e la normativa ADR abbia reso il panorama legislativo uniforme e completo. In questo articolo parleremo nello specifico della classe di pericolo HP14 eco tossico.

Come si attribuisce la classe di pericolo eco tossico?

La classe di pericolo HP14 eco tossico viene stabilita dal Regolamento (UE) 997/2017.

Sono classificati come rifiuti pericolosi di tipo HP 14 i rifiuti che soddisfano una delle seguenti condizioni:

  1. Contengono sostanze ozono lesive (indicazione di pericolo H420) in concentrazione pari o maggiore a 0,1%. In tale caso non si applica alcun valore di soglia.
  2. Contengono una o più sostanze con tossicità acuta per ambiente acquatico (indicazione di pericolo H400) con sommatoria delle concentrazioni pari o maggiore a 25%. In questo caso si applica un valore di soglia pari a 0,1%.
  3. Contengono una o più sostanze con tossicità cronica per l’ambiente acquatico con effetti a lungo termine (indicazioni di pericolo: H410, H411, H412) con sommatoria delle concentrazioni pari o superiore al 25%. In questo caso si applicano due differenti valori di soglia. Per le sostanze identificate con H410 si applica 0,1% mentre per quelle identificate da H411 o H412 si applica un valore di soglia dell’1%.
  4. Contengono una o più sostanze con tossicità cronica per ambiente acquatico 1,2,3, o 4 cioè con effetti nocivi a lungo termine (indicazioni di pericolo: H410, H411, H412 o H413) se la sommatoria è pari o maggiore del 25%. Anche in questo caso si applicano due diversi valori di soglia. Per le sostanze identificate con H410 si applica 0,1%. Per quelle identificate da H411, H412 o H413 si applica un valore di soglia dell’1%.

I limiti del regolamento europeo

L’unico limite di tale Regolamento è che il legislatore europeo distingue l’entrata in vigore della norma (Luglio 2017) dalla sua applicabilità, fissata a decorrere dal 5 Luglio 2018.

A complicare le cose si è aggiunto il Regolamento (UE) 1179/2016 che, con applicabilità tassativa a partire dal 1 Marzo 2018, introduce fattori moltiplicativi per le indicazioni di pericolo di alcune sostanze nella valutazione della loro pericolosità.

In questo quadro normativo di incertezza, il 28 Febbraio 2018, il Consiglio Nazionale dei Chimici ha espresso un parere in cui decide che, “nell’espressione di un giudizio di pericolosità di un rifiuto che preveda la possibilità di valutare la categoria di pericolo HP14 “ecotossico”, sia deontologicamente corretto riferirsi, anche prima del termine perentorio di entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/997 (5 Luglio 2018), al contenuto dello stesso e all’allegato III della Dir. 2008/98/CE. Il quadro normativo nazionale è incoerente.

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