1. Il RENTRI : che cos’è
Il RENTRI è lo strumento su cui il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica fonda il sistema di tracciabilità dei rifiuti e prevede la digitalizzazione dei documenti relativi alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti.
L’art.188-bis del D.Lgs. 152/2006, viene modificato dal D.Lgs. 116 del 2020 e annulla il SISTRI. Nasce, così, un nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti che prende il nome di RENTRI (Registro Elettronico Nazionale Tracciabilità Rifiuti).
L’art. 188-bis del DLGS 152/2006, infatti, stabilisce: ” il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti si compone delle procedure e degli strumenti che devono essere integrati nel nuovo sistema informativo RENTRI, gestito presso la competente struttura organizzativa dal Ministero della Transizione Ecologica e che tale struttura verrà supportata tecnicamente dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, sulla base di modalità operative stabilite da una regolamentazione ministeriale”.
Il RENTRI è suddiviso in due sezioni:
- La Sezione dell’Anagrafica degli iscritti;
- La Sezione della Tracciabilità, che raccoglie i dati annotati nei registri e nei formulari.
2. Entrata in vigore del RENTRI
Il 31 maggio 2023 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale n. 59 del 4 aprile 2023 che disciplina il sistema di tracciabilità dei rifiuti e il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) ai sensi dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Il Decreto è entrato in vigore il 15 giugno 2023 e a partire dal giorno 8 novembre 2023 è attivo il portale del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – RENTRI (www.rentri.gov.it)
Dal 15 dicembre 2024 si può accedere alle aree riservate rivolte a: Operatori, ai Produttori di rifiuti non iscritti, Soggetti delegati di cui all’art. 18 del D.M. 59/2023 nonché Enti di controllo.
Dal 13 febbraio 2025 è pienamente operativo.
3. Quali sono i vantaggi
I principali vantaggi consentono di:
- trasmettere i dati da parte di tutti gli operatori (produttori, trasportatori, gestori dei rifiuti);
- ottenere maggiore omogeneità e fruibilità dei dati;
- ridurre gli oneri amministrativi e burocratici a carico delle imprese;
- consentire il miglioramento delle strategie di economia circolare;
- modificare il sistema sanzionatorio.
4. Chi è obbligato al RENTRI
I soggetti obbligati in base al DM 59/2023 sono:
- impianti di recupero e smaltimento di rifiuti,
- trasportatori e intermediari di rifiuti,
- imprese con più di 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi oppure rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e dal trattamento di rifiuti, acque e fumi.
Questi soggetti devono accreditarsi nella piattaforma telematica dedicata per la trasmissione dei dati inerenti alla gestione dei rifiuti, entro il 13 febbraio: prima scadenza prevista dal D.M. 59/2023.
5. Ultime novità
Sono stati pubblicati 3 decreti direttoriali:
- n. 253 del 12/12/2024 con il quale si individuano le caratteristiche che i sistemi di geolocalizzazione devono garantire ai fini della tracciabilità dei rifiuti
- n. 254 del 12/12/2024 di approvazione dei manuali a supporto degli utenti e degli operatori
- n. 255 del 12/12/2024 di adozione della procedura di accreditamento degli Enti e delle Amministrazioni di cui all’articolo 19, comma 4 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59
Vuoi diventare Auditor/Lead Auditor dei sistemi di gestione ambientale ISO 14001:2015?
Nel nostro catalogo corsi puoi trovare un corso ISO 14001 in e-learning qualificato IBC con registro num. L0524 e CA0624 e, quindi, abilitante alla conduzione di audit di prima, seconda e terza parte.
Corso per Lead Auditor dei sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2015 – IN E-LEARNING
__
Articolo di: Marcella Spagnolo, aggiornato il 12 Marzo 2025