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I riferimenti normativi in materia di parità di genere

“ Troppo giovani, troppo vecchie, troppo impegnate in famiglia, troppo prive di impegni familiari,, troppo preparate, troppo poco preparate”: uno studio pubblicato recentemente su Personnel Review, firmato da Amber Stephenson, rileva un clamoroso paradosso.

“Le donne sono criticate così spesso e su così tante cose che sono culturalmente preparate a ricevere commenti denigratori, a prenderli sul serio e a impegnarsi per migliorare” ( cit. La Repubblica 11 settembre 2023)

Spesso le donne diventano bersaglio, sul luogo di lavoro, di commenti di qualsiasi natura che mettono in discussione le sue doti professionali e le sue capacità lavorative. Ma è anche vero, come indicato nello studio di Harvard Business Review, che le donne si impegnano a superare tale disparità e il divario di genere che, ancora persiste in molti paesi del mondo.

Tale impegno ha alla base una serie di norme internazionali e nazionali che fanno da sfondo ad una situazione ancora in progress.

Riferimenti normativi

Secondo le recenti stime dell’OIL , le donne sono ancora lontane dal raggiungimento dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro e, in molte parti del mondo, sono intrappolate in lavori poco qualificati e retribuite in maniera inferiore rispetto agli uomini.

L’OIL considera la parità di genere un elemento fondamentale per combattere le discriminazioni nel mondo del lavoro, affermando condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità umana.

Le principali norme a tutela di tale diritto sono:

 

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Articolo di: Marcella Spagnolo, 06 OTTOBRE 2023