La norma ISO 30415 e i riferimenti normativi in materia di parità di genere

  “Troppo giovani, troppo vecchie, troppo impegnate in famiglia, troppo prive di impegni familiari, troppo preparate, troppo poco preparate": uno studio pubblicato recentemente su Personnel Review, firmato da Amber Stephenson, rileva un clamoroso paradosso. “Le donne sono criticate così spesso e su così tante cose che sono culturalmente preparate a ricevere commenti denigratori, a prenderli sul serio e a impegnarsi per migliorare” (cit. La Repubblica 11 settembre 2023) Spesso le donne diventano bersaglio, sul luogo di lavoro, di commenti di qualsiasi natura che mettono in discussione le sue doti professionali e le sue capacità lavorative. Ma è anche vero, come indicato nello studio di Harvard Business Review, che le donne si impegnano a superare tale disparità e il divario di genere che, ancora persiste in molti paesi del mondo. Tale impegno ha alla base una serie di norme internazionali come lo standard ISO 30415 e nazionali che fanno da sfondo ad una situazione ancora in progress.

1. Riferimenti normativi per la parità di genere oltre la norma ISO 30415

Secondo le recenti stime dell’OIL, le donne sono ancora lontane dal raggiungimento dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro e, in molte parti del mondo, sono intrappolate in lavori poco qualificati e retribuite in maniera inferiore rispetto agli uomini. L’OIL considera la parità di genere un elemento fondamentale per combattere le discriminazioni nel mondo del lavoro, affermando condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità umana. Le principali norme a tutela di tale diritto sono:
  1. la Costituzione dell’ILO
  2. la Convenzione dell’OIL sull’uguaglianza di retribuzione (n. 100)
  3. la Convenzione dell’OIL sulla discriminazione (occupazione e professione) (n. 111)
  4. la Dichiarazione dell’OIL sui principi e diritti fondamentali del lavoro
  5. la legge 162/2021
  6. le linee guida PDR 125/2022
  7. Agenda 2030
  8. il codice delle pari opportunità e il testo unico a sostegno della maternità e paternità, racchiudono oggi tutta la normativa italiana che riguarda il rapporto donne e lavoro e i congedi parentali (Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità,) aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dal D.P.R. 20 aprile 2022, n. 57, dal D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105 e dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197.
  9. La norma ISO 30415:2021. Tale standard internazionale concerne una certificazione specifica per la gestione delle risorse umane, con particolare attenzione alla Diversità e Inclusione (D&I). Questa norma fornisce le linee guida operative per l’implementazione di strategie D&I all’interno delle organizzazioni aziendali e non solo.Lo standard considera la pianificazione della forza lavoro, il reclutamento, la formazione, lo sviluppo, la mobilità, la cessazione del rapporto di lavoro. In ognuna di queste fasi, la D&I viene incorporata come elemento centrale, affinché le organizzazioni possano realizzare un ambiente lavorativo veramente inclusivo.

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