La UNI EN ISO 22000:2018 è uno standard internazionale che specifica i requisiti per un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare (SGSA). Il suo obiettivo è garantire la sicurezza degli alimenti “dalla produzione primaria al consumo finale” (dalla farm to fork).
I tre pilastri sono:
Comunicazione interattiva: Essenziale lungo tutta la filiera alimentare.
Gestione del sistema: Implementazione di un SGSA basato sulla Struttura ad Alto Livello (HLS) del PDCA.
Programmi dei Prerequisiti (PRP) e Analisi dei Pericoli e Punti Critici di Controllo (HACCP): L’applicazione della metodologia HACCP e la gestione dei PRP.
I PRP (Prerequisite Programmes) sono le condizioni e le attività di base necessarie per mantenere un ambiente igienico idoneo alla produzione, alla manipolazione e alla fornitura di prodotti sicuri. Esempi includono la pulizia, la disinfestazione, la manutenzione e l’igiene del personale.
CCP (Critical Control Points): Punti nel processo in cui è possibile applicare un controllo e dove è essenziale per prevenire o eliminare un pericolo per la sicurezza alimentare o ridurlo a un livello accettabile. I CCP hanno limiti critici misurabili.
OPRP (Operational PRP): PRP identificati dall’analisi dei pericoli come essenziali per controllare la probabilità di introdurre pericoli per la sicurezza alimentare e/o la contaminazione dei prodotti. Sono misure di controllo meno severe dei CCP, ma comunque essenziali.
È un agente biologico, chimico o fisico presente in un alimento o una condizione dell’alimento con il potenziale di causare un effetto avverso sulla salute quando l’alimento viene consumato.
Il Team è composto da persone con diverse competenze e responsabilità, designate per sviluppare, implementare, mantenere e aggiornare il SGSA. La sua costituzione è un requisito obbligatorio della norma.
La norma applica un doppio approccio al rischio:
Rischio a livello operativo: Utilizzando l’HACCP per identificare e controllare i pericoli specifici per la sicurezza alimentare.
Rischio a livello strategico/aziendale: Utilizzando la HLS (Capitolo 6) per identificare rischi e opportunità che potrebbero influenzare il raggiungimento degli obiettivi del SGSA e pianificare azioni di conseguenza.
L’Auditor deve verificare che l’organizzazione abbia non solo stabilito il SGSA (documentazione), ma che abbia anche implementato in modo efficace i PRP, gli OPRP e i CCP, e che il sistema garantisca la tracciabilità e la sicurezza lungo tutta la catena alimentare di sua competenza.
Monitoring: Le misurazioni o osservazioni programmate sui CCP/OPRP per valutare se le misure di controllo stanno operando come previsto e se i limiti critici non vengono superati.
Correction: Azione per eliminare una non conformità rilevata, ad esempio l’isolamento e l’azione sul prodotto non sicuro.
Azione Correttiva: Azione per eliminare la causa di una non conformità rilevata, impedendo che si ripeta.
Le nostre recensioni migliori