Un Sistema di gestione ambientale serve a prevenire i reati ambientali? - We Learn

Un Sistema di gestione ambientale serve a prevenire i reati ambientali?

Un Sistema di gestione ambientale, correttamente implementato da un’azienda, potrebbe servire a prevenire la commissione di alcune fattispecie criminose, i cd. reati ambientali.

E’ necessario, però, considerare due riferimenti normativi importanti per un’azienda:

  1. La legge n. 68 del 2015 che ha introdotto nel codice penale due nuove figure delittuose: l’inquinamento ambientale e il disastro ambientale, recependo quanto richiesto dalla Direttiva dell’Unione Europea 2008/99/CE.
  2. La norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015.

LA LEGGE 68 DEL 2015

L’articolo 1, comma 8, della L. n. 68/2015 ha modificato l’articolo 25-undecies del D. Lgs. n. 231/2001. Ha esteso il campo di applicazione della responsabilità degli enti di fronte a nuove fattispecie penali di natura delittuosa, sia dolose sia colpose, poste a tutela del bene giuridico ambiente.

Il dettato normativo introduce nel codice penale un nuovo titolo dedicato ai “Delitti contro l’ambiente” (Libro II, Titolo VI-bis, artt. 452-bis-452-terdecies), all’interno del quale sono previste le nuove fattispecie di:

 

La previsione di tali reati nell’ordinamento penale mira alla tutela del bene giuridico dell’ambiente. Esso viene compromesso quando si crea un danno non solo alle tradizionali matrici naturali (acqua, aria, suolo o sottosuolo), ma anche all’ecosistema e alla biodiversità di specie animali e vegetali. La salvaguardia dell’ ambiente così inteso comprende la tutela degli equilibri di tutte le sue singole componenti e delle relazioni fra queste.

Quest’accezione di “ambiente” risulta essere conforme alla definizione della ISO 14001:2015, per la quale l’ambiente comprende “l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni”.

I reati ambientali sono considerati come:

  • Reati di evento e di danno, dove l’evento di danno è costituito dalla compromissione o dal deterioramento, significativi e misurabili, dei beni ambientali specificamente indicati.
  • Reati a forma libera (“chiunque… cagiona…”), dove il reato sotto l’aspetto materiale può consistere in condotte che attengono all’ acqua, aria e rifiuti, ma anche in forme di immissione di elementi come ad esempio sostanze chimiche, OGM, materiali radioattivi. Più in generale, in qualsiasi comportamento che provochi un’alterazione in senso peggiorativo dell’equilibrio ambientale.

LA NORMA UNI EN ISO 14001 2015

La norma internazionale prevede degli elementi di novità importanti che ci consentono di rispondere alla domanda iniziale. Un SGA può aiutare un’azienda a prevenire la commissione di reati ambientali?

 

 

CONCLUSIONI

Un SGA efficacemente progettato, attuato e, soprattutto, concepito dall’organizzazione che lo applica come un reale supporto alla gestione ambientale operativa può rispondere a molte delle esigenze della legge 68 del 2015.

Lo stesso Legislatore ambientale attribuisce benefici alle imprese che si siano dotate di SGA sia in termini economici ( es. riduzione delle garanzie finanziarie) che in termini di semplificazione burocratica ( es. nell’ambito delle procedure di rinnovo delle autorizzazioni ambientali).

SI RICONOSCE, QUINDI, CHE UN SGA E’ UN VALIDO STRUMENTO IN GRADO DI DETERMINARE UNA RIDUZIONE SIGNIFICATIVA DEL RISCHIO AMBIENTALE, PREVENENDO LA COMMISSIONE DI REATI, IN OTTICA ESCLUSIVAMENTE CAUTELARE.

Articolo di Marcella Spagnolo, 20 febbraio 2019

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