Quali sono le mansioni ed i compiti del Consulente ADR

Nei precedenti articoli, abbiamo visto:

  1. Come diventare Consulente ADR
  2. Come, dove e quando è possibile svolgere l’esame
  3. Quando è obbligatoria la nomina del Consulente ADR

In questo articolo vediamo

QUALI SONO LE MANSIONI DEL CONSULENTE ADR

La mansione generale di un Consulente ADR è quella di assicurare il pieno rispetto della normativa ADR al fine di prevenire incidenti, danni all’ambiente, alle persone e alle cose e tutte le sanzioni previste in caso di inadempienze.

Il Consulente ADR, quindi, deve:

  1. adottare un metodo idoneo per tenere sotto controllo le disposizioni cogenti in materia di trasporto di merci pericolose;
  2. stabilire le procedure operative più idonee per lavorare in sicurezza;
  3. redigere una relazione annuale sulle attività dell’impresa che riguardano il trasporto di merci pericolose;
  4. in caso di incidente, redigere la relazione di incidente.

TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE DISPOSIZIONI COGENTI

Un metodo da noi proposto per la corretta tenuta sotto controllo delle prescrizioni cogenti applicabili è il seguente:

  1. individuare tutte le prescrizioni del Regolamento ADR applicabili alla specifica attività svolta dall’organizzazione in esame.
  2. individuare tutte le prescrizioni presenti nei vari documenti autorizzativi.
  3. individuare tutte le prescrizioni stabilite da procedure interne all’organizzazione (Procedura di gestione delle emergenze, procedure di prevenzione incendi, procedure di sicurezza, ecc.).
  4. redigere una check list complessiva e riassuntiva di tutte le prescrizioni.
  5. associare ad ognuna delle voci presenti nella check list, eventuali scadenze o adempimenti periodici da tenere sotto controllo.
  6. stabilire una periodicità di aggiornamento della check list (es. giornaliera, settimanale, mensile, ecc.)

ESEMPIO DI SCADENZARIO PER CONSULENTE ADR

Mansioni consulente adr

INDIVIDUARE LE PROCEDURE IDONEE PER LAVORARE IN SICUREZZA

Per un Consulente ADR, il concetto di “lavorare in sicurezza” è strettamente legato alla tipologia di attività svolta dall’organizzazione in cui opera e dalla tipologia di merci pericolose movimentate.

Il regolamento ADR, naturalmente, contiene delle prescrizioni di carattere generali, riguardanti i mezzi, i contenitori, gli imballaggi ecc. Tra le mansioni del Consulente ADR vi è anche quella di far “aderire” perfettamente le disposizioni del Regolamento ADR con l’attività specifica dell’organizzazione in cui opera.

Possiamo chiarire meglio questo concetto con alcuni esempi.

All’interno di un’organizzazione che ha la necessità di stoccare merci pericolose di diverso genere, il compito del Consulente ADR può essere quello di individuare e valutare il posizionamento più idoneo per uno  stoccaggio di merci tra loro non compatibili.

Naturalmente per determinare la procedura più corretta il Consulente ADR deve tenere in considerazione le caratteristiche dello stabilimento in cui opera, unitamente alle informazioni contenute nella tabella delle compatibilità presente al capitolo 7.5.2.1.

Quest’ultima, infatti, offre supporto ai consulenti nella valutazione e individuazione delle merci che possono, oppure non possono, essere stoccate l’una vicina all’altra.

Con queste attenzioni è possibile tutelare non solo la propria azienda, ma anche i lavoratori e l’ambiente.

Per indicazioni più approfondite sulle procedure di stoccaggio delle merci pericolose il CORSO DI PREPARAZIONE ALL’ESAME PER CONSULENTE ADR in e-learning può esserti di grande aiuto. Il contenuto del Regolamento ADR viene, infatti, chiarito con esempi e casi pratici che vanno oltre la sola lettura della normativa.

Tra le mansioni del Consulente ADR troviamo anche quelle legate al confezionamento, etichettatura ed imballaggio delle merci pericolose. Un trasporto conforme alla normativa, infatti, inizia esattamente da qui.

Il Consulente ADR attenendosi alle disposizioni del Regolamento deve:

  • Scegliere imballi omologati ONU dotati di omologazioni valide per la spedizione nelle varie modalità di trasporto);
  • Utilizzare etichette adesive conformi e resistenti alle intemperie e fare in modo tale che la merce sia sempre identificabile;
  • Applicare sugli automezzi placche e pannelli resistenti alle intemperie.
  • Adottare istruzioni scritte conformi al regolamento in vigore.
  • Compilare o dare supporto a chi ha il compito di compilare il documento di trasporto.

Spedire merci pericolose senza rispettare le prescrizioni ADR può causare il blocco del mezzo, sequestro della merce e sanzioni pecuniarie. Il consulente ADR ha il dovere di controllare, verificare che tutte le procedure siano correttamente applicate e garantire il corretto svolgimento di tutti gli adempimenti per un trasporto in sicurezza e senza rischi legislativi.

REDIGERE UNA RELAZIONE ANNUALE

Il Regolamento ADR, al paragrafo 1.8.3.3 richiede che il Consulente ADR rediga una relazione annuale “destinata alla direzione dell’impresa o eventualmente a un’autorità pubblica locale, sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose”.

Tale relazione deve essere conservata per cinque anni e messa a disposizione delle autorità nazionali.
Sebbene il Regolamento ADR non contenga un indice preciso degli argomenti, dall’esperienza dei ns consulenti emerge la necessità di inserire nella relazione almeno le seguenti informazioni:

  • Dati anagrafici dell’organizzazione
  • Dati anagrafici del Consulente ADR incaricato
  • Descrizione delle attività svolte dall’organizzazione, legate alla manipolazione o trasporto di merci pericolose
  • Definizione della modalità di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili interne)
  • Descrizione delle merci caricate (almeno quelle prevalenti), complete di Numero ONU, Classe di pericolo, Tipologia di trasporto, Tipologia di contenitori utilizzati, Quantità trasportate in un anno, Frequenza dei carichi (annuale, mensile, settimanale o giornaliera).
  • Descrizione delle merci scaricate (almeno quelle prevalenti), complete di Numero ONU, Classe di pericolo, Tipologia di trasporto, Tipologia di contenitori utilizzati, Quantità trasportate in un anno, Frequenza dei carichi (annuale, mensile, settimanale o giornaliera).
  • Lista degli eventuali incidenti avvenuti durante le fasi di trasporto, carico e/o scarico.
  • Altre informazioni utili a descrivere il livello di conformità dell’organizzazione relativamente al trasporto e manipolazione delle merci pericolose.

Il documento deve essere presentato come un elaborato completo di indice, pagine numerate, data di aggiornamento, nome e cognome del consulente che lo redige, e altri dati ritenuti necessari.

La compilazione della RELAZIONE DI INCIDENTE sarà oggetto del prossimo articolo.

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