La mancata formazione ADR dei soggetti coinvolti nel trasporto di merci pericolose

Cosa accade se le aziende soggette ad ADR non formano i soggetti interessati?

Si sente spesso parlare di aggiornamenti professionali e di formazione continua, ma meno spesso delle conseguenze concrete della mancata formazione ADR.

Le cronache narrano spesso di incidenti con merci pericolose che si verificano per scarsa conoscenza del pericolo di una determinata sostanza o per mancanza di appropriate procedure.

Sentenza storica

Storica la Sentenza n. 1368/2004 del Tribunale di Ravenna che ha rappresentato la prima pronuncia italiana sulla sicurezza nel trasporto ADR e che ha creato un orientamento consolidato nella giurisprudenza di merito.

Il Tribunale ha condannato per lesioni aggravate colpose lo speditore/caricatore per non aver provveduto alla formazione dell´addetto al carico.

Lo stabilimento in cui avvenne l´infortunio aveva disatteso clamorosamente quattro prescrizioni fondamentali:

  • Formazione ADR del personale

    I conducenti dei veicoli che trasportano merci pericolose devono conseguire un certificato rilasciato dall’autorità competente (o da essa riconosciuta). Il certificato deve attestare la loro partecipazione ad un corso di formazione di base e il superamento del relativo esame. A tale proposito, è bene ricordare che dal primo gennaio 2007, il CFP è obbligatorio per tutti i mezzi, anche quelli con portata inferiore ai 3,5 ton.
    Analogamente, il personale diverso dal conducente, le cui funzioni riguardano il trasporto, il carico e lo scarico di merci pericolose su strada, deve ricevere una formazione riguardante le prescrizioni che regolano il trasporto di tali merci, i propri compiti e le responsabilità connesse.

  • Verifica del veicolo

    Il rispetto delle condizioni di trasporto ricade sotto la responsabilità del vettore. Egli è soggetto al controllo su strada della Polizia Stradale, con particolare riferimento alle dotazioni di sicurezza, al tipo di carrozzeria e alle caratteristiche tecniche del veicolo. I veicoli che, invece, necessitano di approvazione devono essere sottoposti ad una ispezione tecnica annuale nel loro Paese di immatricolazione. A seguito di questa l’Autorità competente rilascia un certificato di approvazione, oppure ne certifica l’estensione per un anno.

  • Nomina del consulente per il trasporto su strada di merci pericolose

    L’azienda in esame rientrava tra quelle obbligate alla NOMINA DEL CONSULENTE ADR.

  • Elaborazione di precise disposizioni ed istruzioni scritte

    Lo speditore deve fornire obbligatoriamente al conducente una serie di informazioni scritte. Queste sono dirette in modo conciso, per ogni materia od oggetto trasportato o per ogni gruppo di merci presentanti gli stessi pericoli, al fine di adottare un giusto comportamento. Le informazioni, qualora non siano subito fornite dallo speditore al conducente, devono essergli consegnate al più tardi quando le merci pericolose sono state caricate sul veicolo. Le informazioni sul contenuto di queste istruzioni devono essere comunicate al trasportatore al più tardi quando sia stato dato l’ordine di trasporto al fine di permettergli di prendere le misure necessarie. Lo speditore è responsabile del contenuto di queste istruzioni/informazioni che deve fornire in forma scritta. La lingua deve coincidere con quella usata dal conducente che prende in carico le merci pericolose. Deve inoltre comprendere tutte le lingue dei paesi di origine, di transito e di destinazione.

Responsabilità civile e penale

Sulle base di queste considerazioni di diritto, il Giudice ha rilevato che le infrazioni al regolamento ADR debbano configurare, in occasione di infortuni sul lavoro, responsabilità di rilevanza penale oltre a responsabilità civile che implicano un adeguato indennizzo alla parte lesa.

La sanzione penale è stata applicata al datore di lavoro ed al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dell´azienda in cui è avvenuto l´infortunio. Anche il datore di lavoro dell´azienda subappaltatrice delle operazioni di carico e trasporto è sanzionabile.

Formazione ADR, procedure, controlli

Formazione ADR, procedure, controlli (audit), sono tutte cose che insieme garantiscono all’azienda un livello efficiente di sicurezza nella gestione dei trasporti di merci pericolose.

La Legge 1° marzo 2005, n. 32, recante «Delega al Governo per il riassetto normativo del settore dell’autotrasporto di persone e cose», prevede un sistema di certificazione della qualità (UNI EN ISO 9001) per le imprese di autotrasporto che operano in questi settori.

Tra i requisiti per ottenere la certificazione è prevista ovviamente la formazione obbligatoria.

Conclusione

La formazione dei soggetti coinvolti nel trasporto ADR è di competenza del DATORE DI LAVORO coadiuvato dal CONSULENTE ADR. Pertanto, agli aspetti formativi è direttamente collegato il problema della nomina del Consulente ADR previsto dal D.Lgs. 35/2010 che in azienda, tra le altre cose, è il ‘garante’ della formazione  ADR fatta al personale.

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