Gli impianti di combustione media

Gli impianti di combustione media  sono stati analizzati nel decreto 183/2017 che modifica la Parte Quinta del D.Lgs. n.152/2006 (di seguito Testo Unico Ambientale TUA). Le modifiche riguardano sia l’introduzione della disciplina delle emissioni provenienti dagli impianti di combustione media sia la normativa relativa agli stabilimenti ed attività o impianti che producono emissioni in atmosfera.

Campo di applicazione e contesto normativo di riferimento

Il decreto legislativo è stato emanato in recepimento della Direttiva Europea relativa alla limitazione di taluni inquinanti presenti nelle emissioni gassose generate da impianti di combustione medi (Potenza termica nominale > 1 MW ed inferiore a 50 MW).

In effetti il Testo Unico Ambientale già disciplinava nell’art. 273  le condizioni ed i criteri di gestione dei grandi impianti di combustione (Potenza termica nominale > 50 MW). Scopo del decreto è inoltre il riordino generale della disciplina del controllo delle emissioni in atmosfera, con particolare riguardo alle autorizzazioni di carattere generale.

Principali novità introdotte

  1. Disciplina degli impianti di combustione media.

La disciplina degli impianti di combustione meida è effettuata inserendo nel TUA l’art. 273-bis, composto da ben 22 commi. Nell’articolo sono specificate tutte le procedure autorizzative cui sono sottoposti gli  impianti di combustione media, i relativi valori limite di emissione, nonché i termini per l’adeguamento degli impianti esistenti alle disposizioni in esso contenute.

  1. Estensione applicazione Autorizzazioni di carattere generale.

Il legislatore prevede finalmente la possibilità di richiedere ed ottenere più di una autorizzazione di carattere generale per quei stabilimenti in cui sono presenti più categorie di attività o impianti elencati nella Parte II dell’Allegato IV alla Parte Quinta. (Devono essere presenti esclusivamente tali impianti ed attività).

Le autorizzazioni di carattere generale consentono di risparmiare sia sui costi amministrativi (spese istruttorie, pareri tecnici delle Autorità competenti, frequenze autocontrolli più basse, ecc…), sia sui tempi di ottenimento delle autorizzazioni.

  1. Possibilità di applicazione dei BAT – AEL anche per gli impianti non soggetti ad A.I.A.

All’art. 271 il decreto inserisce la possibilità di applicazione dei valori limite di emissione connessi alle migliori tecniche disponibili (BAT – AEL) anche agli impianti di emissione non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale. I BAT-AEL sono i valori di emissione associati all’utilizzo di una delle migliori tecniche disponibili sul mercato. Consentono di ottenere le più alte percentuali di abbattimento degli inquinanti presenti negli effluenti gassosi.

La direzione intrapresa dal legislatore è quella di un controllo sempre più severo delle emissioni provenienti dalle attività industriali verso le varie matrici ambientali, mediante l’approccio della prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento.

  1. Rafforzamento del ruolo dell’Autorizzazione Unica Ambientale e della legislazione regionale:

Le disposizioni del D.P.R. n.59/2013 (disciplina dell’A.U.A.) si applicano in luogo di quelle previste dall’art. 269 del TUA, relativamente al rilascio ed alle domande di autorizzazioni alle emissioni. Il legislatore inoltre prevede che le Regioni, con proprie Delibere o Regolamenti attuativi, disciplinino in materia opportuna le modalità di controllo e di monitoraggio delle emissioni in atmosfera. Prevede, inoltre, la possibilità di adottare misure per la prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene provenienti dagli stabilimenti.

DOMANDE FREQUENTI

Sei un imprenditore o un gestore di attività industriale, artigianale o commerciale in cui sono presenti esclusivamente più categorie di impianti o attività elencate di seguito nella Parte II dell’Allegato IV alla Parte Quinta del TUA? Oppure hai intenzione di installare tali tipologie di impianti e non hai necessità di richiedere altri titoli abilitativi in materia ambientale?

In tal caso hai la possibilità di non richiedere l’A.U.A. ma di aderire a più di una autorizzazione di carattere generale, semplificando notevolmente costi e tempi per mettersi in regola dal punto di vista ambientale. Si garantisce, così, che le emissioni provenienti dalle tue attività tutelino l’ambiente.

Nel tuo stabilimento è presente un impianto di combustione medio esistente?

In tal caso hai tempo di adeguare il tuo stabilimento alle nuovi disposizioni normative, secondo i termini precedentemente indicati.

Hai la necessità di installare un nuovo impianto medio di combustione?

In tal caso dovrai ottenere preventivamente un’autorizzazione alle emissioni in atmosfera comprendente anche l’impianto da installare.

 

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Articolo di: Marcella Spagnolo, aggiornato al 22 luglio 2019

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